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Disattivare click tasto destro con JavaScript
Giovedì, 27 Dicembre 2007

Quante volte abbiamo avuto l’esigenza di non far cliccare sulle immagini del nostro sito con il tasto destro in modo che non si copiassero? Spesso.

Con poche righe di JavaScript aggiunte alle nostre pagine si riesce ad arginare il problema:
Nell’ della nostra pagina (X)HTML inseriamo:

Semplice menù con la variabile $_GET
Domenica, 23 Dicembre 2007

Per creare un semplice menù come quello visibile a questo utilizzeremo la variabile $_GET per prendere direttamente dall’URL il contenuto.

Per prima cosa creiamo una pagina php e la chiamiamo menu.php stabiliamo i collegamenti alle pagine del menù, per esempio:

Categoria 1
Categoria 2
Categoria 3

In seguito creiamo il contenuto che verrà visualizzato se clicchiamo su ogni categoria:

<?
if($_GET['data'] == ‘categoria1′) {
echo ‘Scrivete il contenuto per la Categoria 1′ }
if($_GET['data'] == ‘categoria2′) {
echo ‘Scrivete il contenuto per la Categoria 2′ }
if($_GET['data'] == ‘categoria3′) {
echo ‘Scrivete il contenuto per la Categoria 3′ }
else{
}
?>
Proteggere l’accesso ad una directory con .htaccess
Domenica, 23 Dicembre 2007

Quante volte avreste voluto proteggere una cartella senza ricorrere a script magari difficili da configurare? Con un semplicissimo file .htaccess è possibile proteggere anche l’intero sito in maniera sicura e affidabile.

Per prima cosa creiamo un file .htaccess e inseriamo le seguenti regole:

AuthUserFile /path al file htpasswd/.htpasswd
AuthGroupFile /dev/null
AuthName "Area Protetta"
AuthType Basic

require valid-user

In questo caso incontriamo un altro tipo di file: .htpasswd. In esso inseriremo l’user e la password secondo la seguente sintassi:

username:password

La password è necessario che sia cripata in MD5, per criptare la vostra password è possibile usare questo sito
Creati i due file copiamoli entrambi nella cartella da proteggere, ovviamente assicuriamoci che il path indicato nell .htaccess sia corretto.
Adesso se puntiamo il nostro browser alla cartella protetta, visualizzeremo un prompt che ci chiede User e Password.

Personalizzare le pagine di errore
Domenica, 23 Dicembre 2007

Personalizzare le pagine di errore di Apache è semplicissimo, basta scrivere all’interno di un file .htaccess le seguenti righe:

ErrorDocument 404 http://urlallapaginadierrore

Dove 404 è il codice dell’errore e in seguito è indicata la pagina che punterà il server Apache in caso di errore.

I tag html più utilizzati
Giovedì, 20 Dicembre 2007

Topo aver visto cosa sono i tag e le principali metodi con cui questi possono essere utilizzati andiamo a vedere i principali TAG e la loro funzione.

  • html Il blocco che contiene tutti gli eleemnti della pagina e, tramite alcuni attributi, definisce in che linguaggio è scritta al pagina.
  • head E’ l’elemento che contiene le informazioni della pagina che non verranno visualizzate dal browser, ma servono a classificare la pagina.
  • body Contiene la parte visibile della pagina, ovvero il corpo principale che poi verrà renderizzato dal browser.

All’interno del tag head si possono trovare i seguenti TAG

  • title Il titolo del documento (è la parte che viene visualizzata in alto sulla barra del browser). \’E l’unico tag obbligatorio all’internoo dell’head.
  • meta Tag che può essere presente e serve a fornire informazioni aggiuntive (tramite l’utilizzo degli attributi) sulla pagina, quali l’autore, la data di creazione, una dscrizione del contenuto, le parole chiave della pagina, …
  • style Tag per la definizioni degli stili grafici della pagina.
  • link Tag, che tramite alcuni attributi, permette l’inclusione di fogli di stile o javascript.

L’elemento body, invece, contiene gli elementi che devono essere mostrati all’utente, tra questi i più importanti sono:

  • h1, h2, h3, h4, h5, h6 Tag al cui interno viene inserito il titolo della sezione che segue. Il numero indica l’importanza del titolo all’interno del documento; all’interno della pagina pvi può essere un solo elemento h1, ma più elementi h2. Se si usa un tag h2 deve esserci il tag h1, se si usa un tag h3 deve esseri almeno un tag h2 e così via.
  • p Rappresenta un paragrafo di testo. Possono esserci più paragrafi di testo, ma non possono esservi paragrafi di testo all’interno di altri paragrafi.
  • ul, ol Servono a creare elenchi non ordinati (il primo) o ordinati. Ogni elemento della lista presente all’interno viene indicato dal tag indicato di seguito.
  • li Serve a suddividere, all’interno di una lista i vari elementi. Può essere utilizzato solo all’interno di un elemento ol o ul.
  • table Serve a creare una tabella
  • tr Indica una riga della tabella. Può essere utilizzato solo all’interno di un tag table.
  • td Indica una cella di una riga e può trovarsi solo all’interno di un tag tr che a sua volta si trova in un tag table.
  • strong Serve a far si che il testo al suo interno assuma un importanza maggiore. Solitamente viene rappresentato come testo in grassetto.
  • em Serve ad enfatizzare il testo che racchiude, solitamente viene indicato come testo in corsivo.
  • a Peremtte di inserire un link all’interno del testo. per far si che possa possa puntare un altra pagina va utilizzato l’attributo href che indica indica il percorso (assoluto o relativo) verso cui deve essere redirezionato l’utente.
  • img Serve ad inserire delle immagini all’interno del documento. Per sapere che immagine inserire si utilizza l’attributo src che indica il percorso assoluto o relativo dell’immagine, mentre l’attributo alt indica il testo che verrà visualizzato nel caso in cui l’immagine non fosse disponibile o non venisse visualizzata. L’attributo longdesc viene utilizzato per dare una descrizione dell’immagine per coloro che non possono visualizzare l’immagine (per esempio non vedenti).
  • br Serve a mandare a capo il testo anche se non ha raggiunto la fine della pagina. Un corretto utilizzo del tag p riduce di molto l’utilizzo di questo tag.
  • hr Serve ad inserire una riga orizzontale di separazione della pagina.
  • pre Permette di inserire all’interno della pagina un testo che non verrà a sua volta interpretato. solitamente viene utilizzato per inserire del codice all’interno della pagina.
  • code Assolve una funzione simile al tag \textit{pre}, e serve ad inserire solamente del codice.
  • dl Crea un elenco di definizioni dei diversi termini. Al suo interno devono trovarsi i tag dt e dd in maniera alterna.
  • dt Crea un nuovo termine a cui dare la definizione
  • dd Definizione del nuovo termine.
  • form Serve a creare un modulo di inserimento dei dati ceh poi devo essere inviati al server.
  • input Elementi in cui inserire i dati che devono essere posizionati all’interno del form. In funzione degli attributo che questo possiede è possibile ottenere finestre per l’inserimento dati, a selezione multipla, checkbox, pulsanti…

Questa non è un elenco completo dei tag utilizzabili, ma solo un elenco dei più utilizzati, per maggiori approfondimenti è consigliata una lettura delle specifiche presenti sul sito del W3C.

Cosa è l’HTML - introduzione
Giovedì, 20 Dicembre 2007

Il codice HTML, acronimo di HyperText Markup Language, è il linguaggio utilizzato per scrivere pagine web che viene poi reinterpretato dal browser, ovvero un programma che si occupa di trasformare questo codice in qualche cosa di facilmente elaborabile dall’utente umano. Come da definizione il codice HTML si occupa esclusivamente di indicare il significato del testo racchiuso tra i suoi tag e non si occupa del modo in cui questo viene rappresentato graficamente (operazione effettuata tramite l’utilizzo dei fogli di stile).
Il codice HTML è composta da una serie di TAG, ovvero elementi racchiusi tra i simboli di minuscolo ( < ) e maiuscolo ( > ). Ogni tag deve essere chiuso e può contenere dell’altro testo o degli altri tag al suo interno. La cusura dei TAG può essere effettuata in due modi differenti:

<tag></tag>
<tag />

nella prima riga di codice si vede che il tag è stato chiuso ricorrendo ad un secondo elemento che inizia con il simbolo / e seguito dal nome del tag. Questo è il metodo utilizzato nel caso in cui il nostro TAG debba contenere altri tag o del testo. La seconda tecnica di chiusura viene utilizzata epr tutti quegli elementi che non devono contenere nulla al loro interno (per esmepio i tag img, br, hr). Ogni tag deve essere scritto in lettere minuscole e essere chiuso. Non possono esservi dei TAG concatenati, ma sono consentiti e usati i TAG annidiati. Con tag annidiati intendiamo la possibilità di inserire un tag all’interno di un altro, per esempio:

<tag>
    <altrotag>
    </altrotag>
</tag>

mentre con TAG concatenati intendiamo che non è possibile fare in modo che un tag aperdo dopo un altro venga chiuso dopo che quest’altro è stato chiuso, per esempio:

<tag>
    <altrotag>
    </tag>
</altrotag>

non è consentito, mentre lo è

<tag>
    <altrotag>
    </altrotag>
</tag>

I TAG possono avere uno o più attrtibuti, ovvero possiamo assegnargli alcune caratteristche, per fare questo si scrive il tag nel segente modo:

<tag attributo="valore dell'attributo" altro_attributo="altro valore" > </tag>

Alcuni tag HTML non hanno alcun senso se ad essi non viene assegnato alcun attributo.